Categoria Editoriali

Giorno della memoria, Storia di una coscienza disabile e perduta

Shoah memoriale bologna(foto: il memoriale di Bologna)

Il 27 gennaio non è solo un anniversario ma un punto. Un punto fermo della nostra storia occidentale, e che coincide con un’immane tragedia volta all’esclusione, non solo fisica, di tutte le diversità proclamate da una sedicente razza eletta

Non è una “semplice” ricorrenza, bensì una necessità: non dimenticare fin dove una presunta follia di nostri simili può condurre. Presunta perché mai come nello sterminio perpetrato dalle legioni nazi-fasciste c’era invece una logica non solo perversa ma addirittura industriale. Bruciare milioni di Persone presupponeva un’organizzazione capillare. Il bestiame umano dal quale liberarsi richiedeva una logica, una cultura, micro azioni quotidiane e propagande che instillassero nella coscienza comune una diffu...

AUTISMO E LAVORO: UNA PIRAMIDE DA ROVESCIARE

lavoro-disoccupazionedi Gianfranco Vitale

Il diritto al lavoro per tutti è sempre stato considerato un punto di riferimento irrinunciabile per chi ha combattuto contro ogni forma di discriminazione. Di quel “per tutti” sono stati parte fondamentale coloro i quali, per ragioni fisiche o psichiche, avevano meno chance da far valere sul mercato del lavoro

Si ha oggi la sensazione (invero qualcosa di più… ) che il diritto ad avere un lavoro, quali che siano le condizioni psico-fisiche della persona, non sia più considerato un requisito irrinunciabile, quel valore in sé che non permette di parlare di dignità della persona se ad essa non viene garantita questa fondamentale opportunità.

A fronte di una cospicua, e spesso ridondante, produzione legislativa, in materia di inserimento lavorativo (penso alle norme contenute nella legge 68/99, 381/91, nell’art.14 del decr.leg.276/2003, fino ad arrivare al più recente, discusso e discutibile, Jobs Act), è possibile affermare che la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dallo Stato italiano con la Legge 18/2009) somiglia più a una dichiarazione di intenti che a una prassi vera e propria.

Un diritto primario come il lavoro stenta, così, ad affermarsi, con la conseguenza che la persona con disabilità e la sua famiglia si trovano ad affrontare con grande difficoltà ogni prospettiva futura.

Tale realtà è tanto più drammatica se pensiamo a chi soffre di una complessa disabilità psichica come quella legata al Disturbo dello Spettro Autistico, che necessita di un accompagnamento particolare per rispondere alle specifiche esigenze che la caratterizzano …

Quando il teatro ti cambia la vita

bando teatro bolognaIn Tanzania due gruppi di artisti provano a cambiare le cose attraverso la musica e la danza. Modificando innanzitutto la propria vita. A supportarli è “Art against poverty”, un progetto di Cefa per dare più professionalità e nuovi sbocchi di lavoro ad attori, cantanti e ballerini provenienti dalle fasce deboli della popolazione

Irene e Latifa sono due coriste. Sono le voci femminili della Tunaweza Band, un complesso tanzaniano formato da dodici elementi – tra cantanti e musicisti – tutti disabili. , in swTunawezaahili, significa “possiamo farcela”.

L ‘equivalente di «yes, we can». Il mensile SuperAbile Inail le incontrate a Milano durante gli ultimi giorni dell’Expo dove, in occasione di “Energy, art & sustainability for Africa” (il programma di eventi legati ai progetti vincitori di...

Dalla retorica dell’integrazione alla cultura dell’inclusione

studenti disabili scuoladi Gianfranco Vitale

Di recente molto si è discusso di scuole speciali. E’ con curiosità ed interesse, come genitore di un soggetto disabile, ma anche – se mi è consentito – come ex insegnante (per inciso non sul sostegno) con trentasette anni di servizio nella scuola pubblica, che mi permetto di inserirmi in punta di piedi nel dibattito in corso, per provare a comprendere meglio le ragioni di un malessere che personalmente giudico ben più diffuso di quanto appaia a una prima lettura di alcuni autorevoli commenti, pubblicati su organi di stampa e sul web

Ci troviamo di fronte ad un profondo disagio che sarebbe riduttivo sottovalutare e peggio ancora banalizzare ricorrendo a semplici parole d’ordine, a cominciare dagli appelli all’“inclusione” e/o alla “scuola di tutti”, refrain s...

CONTRASTARE LA REALTA’

autismo 14di Gianfranco Vitale

(www.facebook.com/autismoIN)

Fatti molto gravi, che coinvolgono Persone Autistiche appartenenti a varie fasce di età, si susseguono ormai quotidianamente, con il rischio di produrre una pesante assuefazione, la stessa – non sembri esagerato – che si coglie talvolta davanti agli algidi annunci degli speaker televisivi che informano di decine o centinaia di migranti morti dopo l’ennesimo affondamento di misere carrette del mare, o quello dei tanti morti ammazzati a causa di fanatici terroristi che uccidono in nome di un Dio che mai ha predicato l’odio e il disprezzo della vita umana.

Intendo dire che ci si sta forse abituando, con colpevole rassegnazione, a “subire” gli eventi : ciò è tanto più odioso se essi coinvolgono soggetti fragili e deboli, non di rado pr...

Commenti nel web

internet wikipediaBisogna partire da ciò che unisce. Sempre! di Maddalena Botta (superando.it)

Un disabile non è un rimbambito. Impariamo a farci rispettare ! di Noria Nalli  (vita)

Questa gravidanza che non arriva…  (giovanioltrelasm.it)

L’isola sono io, giochi di abilità prima di scoprire il vincitore di Simone Fanti  (invisibili.corriere.it)

Chiara, la sua vita a metà di Anna Spena  (vita)

La mia battaglia continua per una vita dignitosa di Marietta Di Sario (superando.it)

UN ALTRO PUNTO DI VISTA

autisticoscappadi Gianfranco Vitale

Scrivo di una vicenda incresciosa di cui molto si sono occupati, negli ultimi giorni, i siti web e alcuni organi di stampa. La storia è quella che ha coinvolto Vittorio, un adolescente autistico di 12 anni, “accusato” di aver morso la sua insegnante di sostegno, finendo con l’essere cacciato dalla scuola che frequenta (quest’ultima circostanza, invero, non pare del tutto confermata…).

Ferma restando la più convinta condanna dell’accaduto e soprattutto la piena solidarietà nei confronti di Vittorio e della sua famiglia, dico subito che a spingermi a scrivere questa breve nota è stato in particolare l’intervento, come sempre molto pubblicizzato sulla rete, dell’onnipresente sottosegretario Davide Faraone (“Faraone: studenti con autismo esigono eccelle...

LA CURA NELL’AUTISMO: QUALE?

autismo 14Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Gianfranco Vitale (www.facebook.com/autismoIN)

Esiste un legame, e in tal caso quale, tra l’approccio medico-farmacologico e quello psico-educativo all’autismo?

Per rispondere a questa domanda occorre innanzitutto ricordare che non si dispone, allo stato attuale, di una strategia in grado di “guarire“ l’autismo. Quelli messi in campo sono in prevalenza sistemi , conosciuti e validati dalla scienza internazionale, di tipo cognitivo-comportamentale, psico-educativo e di supporto alla comunicazione, finalizzati a migliorare le autonomie, i deficit sociali e le competenze individuali delle persone autistiche.

Per quanto possa apparire “strano”, o se si preferisce “non in linea” con l’orientamento appena citato (ma chi lo pensa dimentic...

Commenti nel web

internet wikipedia“Con la SM non posso fare sport”: sfatiamo alcuni luoghi comuni [Cartolina n.6] di annalisa

Oltre le barriere, più o meno visibili di Sandro Montanari

Gioria: «E’ più facile accettarsi se si nasce già con disabilità»   di Simone Fanti

Scuola: coraggio, non temerarietà di Luciano Paschetta

Così ho imparato a dirmi “brava!”

I giganti e le bambine. I Giochi senza Barriere all’Arena di Milano   di Claudio Arrigoni

I bambini con disabilità devono giocare di Associazione L’abilità

Disabili: le tragedie greche sono per tutti… a Siracusa

Commenti nel web

internet wikipediaUn mondo che sia per tutti e di tutti di Salvatore Cimmino (superando.it)

Il Carro, quella comunità diventata famiglia “per tutti” di Simone Fanti  (invisibili.corriere.it)

Gli sclerotici caduti sulla terra di Noria Nalli (vita.it)

“La SM non si trasmette”: sfatiamo alcuni luoghi comuni [Cartolina n.3] di Annalisa  (giovanioltrelasm.it)

La presa in carico delle persone autistiche adulte e la rete di sostegno

autismo 16Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Gianfranco Vitale (www.gfrvitale.altervista.org)

Trascorso da un pezzo il 2 Aprile e calato una sorta di (scontato?) blackout sull’iter legislativo legato all’approvazione della legge sull’autismo, che di quella data simbolica aveva rappresentato il leit motiv, continua – sfibrante – il calvario di tante famiglie, costrette a rivolgersi ai Servizi sociali e sanitari, nella speranza di rendere gestibile una realtà che il trascorrere del tempo e il procrastinare degli interventi necessari rendono sempre più critica, fino a determinare condizioni di vera e propria emergenza.

Negare un supporto adeguato a una persona autistica, delegando troppo a lungo ogni responsabilità alle famiglie, produce su queste ultime una pressione intollerabile, desti...

Commenti nel web

internet wikipedia

Non è abbastanza centrale l’importanza del prendersi cura di Marilena Rubaltelli  (superando.it)

Quelli del 12 %. Lavoro e sindrome di Down di Claudio Arrigoni  (invisibili.corriere.it)

Lottiamo insieme, perché nulla su di Noi sia senza di Noi di ENIL Italia  (superando.it)

Il wheelchair curling sbarca a Sesto San Giovanni di Roberto Brambilla  (vita.it)

Giusy Versace incontra la Fondazione Cassone: tra la vita e la morte a passo di danza di Simonetta Morelli  (invisibili.corriere.it)

Quel che chiedevo sull’autismo di Rosa Mauro  (superando.it)

“La sclerosi multipla mi ha cambiata, ma non smetterò di mordere la vita” di Fanny  (giovanioltrelasm.it)

Vercalli. “Niente più sosta in Ztl con i mezzi per disabili”

parcheggio-disabiliIl caso sollevato dall’Anffas: al posto dei permessi un tesserino per parcheggiare in divieto di sosta

«Il Comune ci ha revocato il permesso per passare nella zona a traffico limitato e parcheggiare liberamente nei nostri spazi. Come faremo d’ora in poi?». La denuncia contro arriva da un cittadino di Vercelli che lavora con i disabili.

«Con il nuovo anno – raccontano dall’Anffas – l’amministrazione ha deciso di revocare alle associazioni come la nostra il tagliandino che consentiva di parcheggiare negli appositi spazi o nelle strisce blu a pagamento, che per noi sono gratuite. O ancora di transitare liberamente nella Ztl del centro storico».

I disagi

Questo, va da sè, provoca gravi disagi all’associazione: perché con il nuovo tagliandino i dipendenti non possiedono più l’autori...

Disabili in Campania, cosa dovrebbe accadere in un paese normale

disabilità dopo di noidi

In un paese normale non dovrebbe accadere che 1530 disabili mentali maggiorenni vengano messi alla porta dalle strutture che fino a ieri li accoglievano

In un paese normale se, come più volte l’unione europea ricorda, i livelli essenziali di assistenza non vengono rispettati, la politica dovrebbe correre ai ripari.

In un paese normale la potestà legislativa delle Regioni dovrebbe saldare un rapporto di vicinanza delle amministrazioni con i cittadini più deboli.

In un paese normale si dovrebbe discutere come aumentare la qualità dell’assistenza ai disabili e non come azzerarla.

In un paese normale si dovrebbe garantire alle famiglie dei disabili una dignitosa assistenza domiciliare e non una, talvolta, lurida assistenza in centri indecorosi leggi tutto

Disabilità, le 24 app per smartphone e tablet per semplificare la vita

handimatica 2014C’è Blind sms reader, che permette a chi ha deficit visivi o auditivi di leggere i propri messaggi di testo nel pieno rispetto della privacy. C’è 3D Media Toonz, che traduce con un click l’alfabeto italiano nella lingua dei segni. E c’è Pedius, che consente anche ai non udenti di effettuare normali telefonate

C’è Blind sms reader, che permette a chi ha deficit visivi o auditivi di leggere i propri messaggi di testo nel pieno rispetto della privacy. C’è 3D Media Toonz, che traduce con un click l’alfabeto italiano nella lingua dei segni. E c’è Pedius, che consente anche ai non udenti di effettuare normali telefonate. Sono 24 e sono tutte italiane le nuove app per smartphone e tablet, inventate allo scopo di semplificare la vita delle persone con disabilità, protagon...