Daily Archives 10 febbraio 2018

Disabili over 65, il Veneto verso un protocollo sperimentale per la continuità

Le persone con disabilità “over 65” prese in carico dalla rete dei servizi della Regione sono oltre 900. Di queste, 590 sono in regime residenziale, 114 in regime semiresidenziale e 239 con impegnativa di cura domiciliare . In partenza la sperimentazione annuale per la permanenza in strutture per disabili già ospitanti

Un protocollo sperimentale per mantenere le persone over 65 nelle strutture per disabili, evitando il trasferimento in comunità per anziani. È la novità in cantiere da parte della Regione Veneto, che dovrebbe partire in via sperimentale per un anno. Le persone con disabilità “over 65” prese in carico dalla rete dei servizi della Regione sono oltre 900 leggi tutto  (Giorgia Gay – superabile.it)

Taxi: devono essere attrezzati per l’accesso ai disabili?

Quasi ogni giorno devo usufruire del servizio taxi della mia città (unica cooperativa) per accompagnare una mia zia anziana e parzialmente abile a visite specialistiche o altro

La maggior parte dei taxi non hanno un pradellino o uno sgabellino che agevoli l’accesso all’interno della vettura e peraltro spesso i tassisti, con molta poca educazione e carità cristiana,sostengono di non essere tenuti a far accomodare i clienti. Ho telefonato al call center del radiotaxi per esporre il problema al presidente della cooperativa ma non ho ancora ricevuto alcuna telefonata. Il presidente può obbligare i suoi soci a fornirsi dell’ausilio di uno sgabellino? … leggi tutto  (laleggepertutti.it)

I licei non hanno studenti poveri e disabili?

La sintesi, che brutta cosa. Ma a volte è necessaria. Come nel caso di Scuola in chiaro, dove le scuole si presentano in vista delle iscrizioni, già ultimate veramente, che ha visto anche quest’anno una predominanza del liceo nella scelta dei ragazzi

A proposito di liceo e di sintesi, alcuni rapporti di autovalutazione dei licei presentano descrizioni piuttosto classiste delle loro scuole. Scuole che hanno un bassissimo tasso di famiglie abbienti e di disabili.

Quasi come a distinguere una città da un’altra per il tasso di criminalità … leggi tutto  (la tecnica della scuola)

Concerti, l’odissea dei disabili per comprare i biglietti (video)

A Striscia la Notizia la denuncia di Valerie, disabile, che spiega come non esista una sezione dedicata alla vendita di posti per loro

Avete mai provato ad acquistare online il biglietto di un concerto per disabili? Complimenti se ci siete riusciti. Non ce l’ha mai fatta la super appassionata di musica Valeria, costretta su una sedia a rotelle, che si è rivolta a Striscia la Notizia per denunciare l’odissea che deve affrontare ogni volta che vuole assistere a una performance live … leggi tutto  (tgcom)

Qui il video

L’Italia è esasperata? L’antidoto si chiama innovazione sociale

Ripensare il modello di welfare territoriale è la grande sfida per il futuro. Solo così si possono arricchire i territori impoveriti come Macerata, un luogo che soffre di crisi di distretto, di vuoti economici che nessuno ha riempito

«Gli esasperati? Sono vulnerabilità impazzite»...

Scuola, allusioni classiste nei rapporti di autovalutazione. La condanna del Miur

La ministra Fedeli condanna il linguaggio utilizzato da alcune istituzioni scolastiche nella compilazione del Rapporto di autovalutazione. “Si fa un passo indietro rispetto a una delle caratteristiche fondanti della scuola italiana: la capacità di inclusione e integrazione”

“Una scuola inclusiva, capace di rispettare e valorizzare le differenze come elementi di arricchimento. Una scuola accogliente, dove nessuno si senta escluso e dove tutte le ragazze e tutti i ragazzi possano, indipendentemente dalla provenienza geografica, dalle condizioni socio-economiche, dal genere, dalla condizione fisica, essere formati per diventare cittadine e cittadini attivi, consapevoli, partecipi. È la scuola di cui abbiamo bisogno.

È la scuola per cui stiamo lavorando ogni giorno...

Il welfare riparte dai Comuni e si chiama reddito di dignità

Dal Reddito di inclusione (Rei) al Reddito di dignità (Red). Non è solo un esercizio linguistico, né una variante concettuale: è il tentativo di assicurare dignità attraverso il lavoro, non solo assicurare l’opportuna assistenza; è l’impegno di tutelare e includere non solo le nuove povertà, ma anche chi ha perso il lavoro e ha un mutuo da pagare, senza essere ancora arrivato all’indigenza

Mentre il Rei cammina sulle gambe dell’Inps e dello Stato – sebbene le domande debbano comunque essere fatte presso il Comune di residenza – il Red è un’iniziativa di welfare territoriale, una forma di welfare di comunità, pagato con i soldi che il Comune mette a bilancio come spesa corrente … leggi tutto  (Guido Castelli – huffington post)

Tutto è iniziato da un banalissimo incidente in macchina

Ciao sono una ragazza di 27 anni, quasi 28. Laureata in architettura e con una grande passione per il mio lavoro. Vi racconto la mia esperienza. Scusate se sarò prolissa

Tutto è iniziato nel maggio 2016, dopo un banalissimo incidente d’auto

Ai soliti esami di routine al pronto soccorso non ci fu nulla di rilevante. Dopo due giorni però sono iniziate le parestesie a braccia e gambe, dei fortissimi formicolii che non mi davano tregua nemmeno da seduta. In quel periodo, avendo “distrutto” la macchina, percorrevo a piedi circa 1,5 km per raggiungere il lavoro. Io che avevo sempre praticato sport, avevo giocato anni e anni a pallavolo instancabilmente, non mi ero mai sentita così devastata dopo una semplice passeggiata … leggi tutto  (giovanioltrelasm.it)

Settimana con solo 28 ore di lavoro, accordo storico in Germania tra il sindacato dei metalmeccanici IgMetall e gli industriali

Chi sceglierà l’orario ridotto per occuparsi dei figli piccoli o di parenti malati o perché svolge un lavoro usurante non subirà neanche il taglio dello stipendio

Con una disoccupazione generale al 10,8% e quella giovanile al 32,2%, un tasso di inattività salito al 34,8%, e una riforma, il Jobs act, che non è riuscita a rinvigorire i contratti a tempo indeterminato, l’Italia è un Paese dove lavorare di più è imprescindibile. In Germania, invece, chi lo vorrà, potrà ridurre il proprio orario lavorativo settimanale fino a 28 ore.

A stabilirlo è l’accordo storico sull’orario di lavoro siglato tra il sindacato dei metalmeccanici Ig Metall e gli industriali...