Daily Archives 20 aprile 2018

Disabili e accesso allo sport, arrivano app e consulente paralimpico

A Exposanità il Cip Emilia-Romagna presenta 2 progetti per favorire la pratica sportiva da parte di persone con disabilità: una applicazione per smartphone o tablet con la mappa delle strutture accessibili e la figura del consulente sportivo nelle Case della salute. Milani: “Strumenti che nascono dai bisogni manifestati da famiglie e utenti”

Un consulente sportivo all’interno delle Case della salute per avvicinare le persone disabili allo sport e una app per smartphone o tablet per cercare strutture e impianti sportivi accessibili sul territorio...

Dolomiti “accessibili”, l’esperienza virtuale che invita a quella reale

Tramite le nuove mappe create sul sito Dolomiti UNESCO, la possibilità di capire se e quanto i percorsi alpini siano accessibili a chi voglia praticarli

Godere dello straordinario panorama della montagne: assaporarne i silenzi e le bellezze, i suoni e la natura è un piacere in alcuni casi negati. Per sua stessa conformazione, infatti, la montagna può essere difficilmente accessibile per chi usa degli ausili per spostarsi a piedi, come chi è in carrozzina, ma anche chi ha una disabilità di tipo visivo, o chi per qualsiasi motivo abbia necessità di avere un aiuto quando cammina, come ad esempio anziani e bambini leggi tutto  (disabili.com)

Il web e l’empatia nella riabilitazione di ciechi e ipovedenti: il modello di Yeah

Una cooperativa sociale veronese fondata da giovani ipovedenti propone un modello integrato di assistenza che si basa sul web e le risorse informatiche

Perdere la vista non significa necessariamente perdere anche autonomia e qualità della vita. Le nuove possibilità di riabilitazione passano attraverso la tecnologia, sia con l’utilizzo diretto di strumenti (pc, tablet e smartphone), sia come veicolo di supporti di natura psicologica.

Propone questo modello integrato di assistenza – informatica ed empatico-psicologica – che si basa sulla “terza frontiera della riabilitazione” (dopo gli ausili ottici e quelli elettronici, le risorse web ed informatiche), la cooperativa sociale Yeah, attiva da anni nel campo dell’accessibilità … leggi tutto  (disabili.com)

Mi sento sempre la stessa, ma non è facile farlo capire agli altri

Non è facile accettare la sclerosi multipla, come non è facile far capire agli altri, anche a chi ti sta vicino, che stai bene e che ti senti sempre la stessa  persona. La testimonianza di una ragazza, che da poco ha ricevuto la diagnosi

Tutti, almeno fino ad un certo punto della vita, in una sorta di ridicola autoimmunità abbiamo pensato che le cose brutte tocchino sempre e solo gli altri. Mai avrei pensato che mi sarebbe stata diagnosticata la sclerosi multipla. Mai, e ancora oggi se ripenso alla spensieratezza di appena un anno fa, non me ne capacito. Ma le cose brutte capitano, e non solo agli altri. E anche quando hai solo 25 anni … leggi tutto  (giovanioltrelasm.it)

Genitori con figli disabili: sabato 21 aprile a Modena incontro sul “dopo di noi”

La settimana scorsa un pensionato forlivese ha ucciso la figlia disabile e si è suicidato. Un caso drammatico ma emblematico, della situazione dei genitori con figli “problematici” preoccupati per il loro futuro. A essi è dedicato il convegno in programma dopodomani – sabato 21 aprile – dalle 15.30 alle 18.30 a Modena (sala Pucci)

L’iniziativa è organizzata da InTandem, la cooperativa sociale, aderente a Confcooperative Modena, creata da tre educatori under 30 per offrire alle persone disabili servizi per il tempo libero. Si parla della legge 112/2016 sul “dopo di noi”, il cui obiettivo è garantire un futuro sereno alle persone con disabilità anche dopo la morte dei genitori … leggi tutto  (sassuolo2000.it)

Ragazzi in carrozzina danno finte multe a chi ostacola i disabili a Modena

L’idea della professoressa Daniela Vignocchi per lottare contro le barriere architettoniche: «Una questione di civiltà»

Le barriere architettoniche solitamente occupano un trafiletto, al massimo una pagina sui libri di educazione tecnica. Troppo poco per la professoressa Daniela Vignocchi che insegna tecnologia alle scuole medie Lanfranco. Così ha scelto di dedicare un intero progetto ad un problema che affligge tutte le città, anche la civile Modena che, girando per strada su una carrozzina, si scopre essere non sempre all’altezza e soprattutto non sempre educata … leggi tutto  (gazzettadimodena.gelocal.it)

Disturbi dell’apprendimento per oltre 254 mila alunni

Il ministero pubblica i dati relativi all’anno scolastico 2016-2017, che conta 254.614 alunni con Dsa. E’ la dislessia il disturbo più diffuso (42,5% delle certificazioni). La percentuale più alta nella scuola secondaria. Liguria al primo posto

Sono 254.614 le alunne e gli alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con Disturbi specifici dell’apprendimento e rappresentano il 2,9% del totale della popolazione studentesca. Lo rileva il ministero dell’Istruzione che pubblicazione un focus dedicato agli “Alunni con disturbi specifici dell’apprendimento nell’a.s. 2016/2017”, curato dall’Ufficio statistica e studi.

La percentuale più alta si trova nella scuola secondaria di I grado...

Non chiamateli anziani! Sono Senior digitali

La ricerca realizzata da Astra Ricerche per Bnp Paribas Cardif “Over 65: una vita a colori” rimanda la fotografia della prima generazione di ultra sessantacinquenni che non solo amano la tecnologia, ma che si dichiarano dinamici, in buona salute, autonomi, sportivi e ottimisti. Anche se non si nascondono un peggioramento nei prossimi 5 – 10 anni e i timori per la solitudine

Non chiamateli anziani. Sono gli Over 65 del Terzo millennio che si definiscono dinamici, in buona salute, autonomi, tecnologici, sportivi, viaggiatori, ma soprattutto ottimisti e con uno sguardo al futuro. È questa la fotografia che rimanda la ricerca “Over 65: una vita a colori”, commissionata da Bnp Paribas Cardif e realizzata da AstraRicerca su un campione di 700 senior tra i 65 e gli 85 anni … leggi tutto ...

La guerra di Elio (delle Storie Tese) per il figlio autistico

Elio scende in campo come testimonial per la campagna di sensibilizzazione promossa da Uniti per l’autismo. «I genitori si sentono soli. Avere una diagnosi è pressoché impossibile»

Tra ridere e sorridere la differenza sta nel tono, non nel contenuto. Altrimenti non si spiega come anche di fronte a un tema importante come l’autismo, di fronte a una platea attenta e dopo due ore di conferenza, Stefano Belisari riesca a catturare l’attenzione raccontando la sua esperienza con tatto, leggerezza, e un pizzico di humor. In realtà, è il personaggio a fare la differenza: Stefano Belisari, classe 1961, è conosciuto come Elio ed è il frontman del gruppo «Elio e le Storie Tese» … leggi tutto  (Andrea Camurani – corriere.it)

Altre notizie

A Sofia disabili e genitori scendono in piazza. “Lo Stato ci impedisce … (sir)

Disabili in Kenya: le gambe di Victor, il bambino di cristallo, sono … (le iene)

Bari, Asl sospende fisioterapia ad anziani disabili. I figli … (il quotidiano italiano)

Single e gay adotta quattro bambini disabili: la storia commuove il web (leggo.it)

La sala judo sarà intitolata a Tiziana Berti, ‘angelo dei disabili’ (ravennatoday)