«Non è te che aspettavo»: quando i bambini disabili insegnano la genitorialità

All’inizio va tutto alla grande: Fabien e la compagna Patricia aspettano da pochi mesi una bimba e insieme alla primogenita Louise decidono dopo tanti anni di vita in Brasile,di tornare a vivere in Francia

La piccola Julia nascerà qui, dove il padre è cresciuto, circondata dalle persone e dall’ambiente a lui familiari. L’attesa vivace, la curiosità di conoscere la piccola, di osservarla, di presentarla alla sorellina riempiono e colorano le prime pagine di “Non è te che aspettavo”, primo graphic novel di Fabien Toulmé, con cui l’autore racconta la nascita di Julia … leggi tutto  ( – invisibili.corriere.it)

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