ANPR, così favorirebbe il Reddito di inclusione e altri servizi di welfare

Ecco come si potrebbe semplificare la vita dei cittadini, evitare criticità e gestire in maniera efficiente servizi di welfare come il Reddito di inclusione e molti servizi socio assistenziali e sanitari se l’architettura dell’ANPR prevedesse una stretta congiuntura con i sistemi gestionali dei servizi sociali e sanitari

Nel faticoso percorso per la costruzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (che raccoglierà a livello statale le singole anagrafi comunali) sarebbe utile non dimenticare alcuni orizzonti progettuali che potrebbero rendere questa struttura molto utile per diversi servizi del welfare italiano. Facciamo alcuni esempi concreti.

ANPR e Reddito di Inclusione

Dal primo dicembre 2017 è in funzione in tutto il paese il Reddito di Inclusione (il ReI), ossia un intervento pubblico nazionale a contrasto della povertà che fornisce alle famiglie a basso reddito sia un sostegno economico che un progetto di inserimento sociale e lavorativo. La richiesta del ReI va presentata a servizi identificati dai Comuni (raggruppati in Ambiti gestionali più ampi), e secondo dati pubblicati a fine marzo dall’INPS il ReI è stato richiesto dal dicembre 2017 da 316.693 persone (110 mila famiglie). Va ricordato che il ReI è la prima forma di “reddito minimo” che viene avviata nel welfare pubblico non solo per gli anziani … leggi tutto  (Maurizio Motta – agendadigitale.eu)

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